Come diventare docenti ITP con il diploma?

Quello di lavorare nell’ambito scolastico, e più nello specifico nel ruolo di insegnante, è uno dei sogni ed ambìti posti di lavoro più ricercati nel corso degli ultimi anni. Sono tantissime le persone che cercano di approcciarsi a tale professione, scontrandosi quindi con i metodi di reclutamento e i requisiti sempre stringenti.

Diventare un docente ITP è però un percorso diverso rispetto a quanto non sia quello del classico docente, portando comunque alla costituzione di una figura in grado di insegnare in tutto e per tutto. Oggi scopriremo quindi come diventare docenti ITP con il diploma, se si tratta di un processo fattibile e come funziona.

ITP: chi sono? 

Tra le tantissime tipologie di docente rintracciabili sul “mercato” del lavoro, la figura del docente ITP è una figura molto particolare.

Chi sono i docenti ITP?

ITP è l’acronimo di “Insegnante Tecnico Pratico”, una forma di docente vero e proprio che vanta un curriculum molto preciso, fondato su conoscenze e competenze tecnico-pratiche che lo rendono più specifico e meno teorico. Fondamentalmente quindi, il docente ITP è solito affiancare i docenti di ruolo in mansioni tecniche, ma non si tratta di assistenti.

L’ITP è quindi un docente vero e proprio, caratterizzato da una formazione tecnica e un ambito lavorativo di secondo grado, soprattutto nei laboratori delle scuole.

ITP: come si diventa? Quali requisiti?

Fino alla pubblicazione dell’ultimo decreto legislativo rilevante la materia (D. Lgs. n° 59/2017) l’unico requisito fondamentale per divenire un docente ITP era il diploma di maturità presso un istituto tecnico o professionale.

Le cose però sono cambiate con il decreto legislativo indicato sopra.

A partire dal 2024 infatti, tutti gli aspiranti docenti ITP dovranno possedere anche una laurea almeno triennale coerente con la classe di concorso richiesta, oltre ai famigerati 24 CFU nelle materie indicate, per la partecipazione alle diverse procedure concorsuali che si susseguiranno nel corso degli anni.

Valida anche l’abilitazione alla classe di concorso.

In parole povere quindi, diventare insegnante solo con il diploma sarà possibile fino all’anno accademico 2024-25, momento in cui entreranno in vigore i nuovi fondamenti per i requisiti di questa categoria di insegnamento. Ciò significa che, dall’anno scolastico che inizierà nel 2024, gli aspiranti docenti ITP dovranno procurarsi anche una Laurea coerente.

Graduatorie ITP: quando escono?

A prescindere dalle nuove regole che entreranno in vigore nei prossimi anni, i docenti ITP sono comunque considerati dei veri e propri insegnanti abilitati, con competenze specifiche al pari dei docenti ordinari.

Questo significa che, anche per quanto riguarda le graduatorie, il procedimento è lo stesso che seguono i docenti muniti di Laurea. Le graduatorie docenti sono quindi le liste degli uffici scolastici territoriali che, come da sempre accade, tendono ad aggiornarsi con cadenza biennale o triennale, in base a modifiche ministeriali sempre in atto.

Le graduatorie attuali sono già state costituite, ma si attende un corposo nuovo aggiornamento già nel 2022.

ITP: come aumentare punteggio

Con queste considerazioni, ciò che interessa ai docenti ITP è sicuramente di aumentare il proprio punteggio in graduatoria, così da scalare le posizioni ed ottenere una supplenza a breve o lungo termine.

Durante l’attesa che separa un docente ITP dall’apertura delle nuove graduatorie, questi può cercare di migliorare la propria situazione attraverso nuova formazione. Al pari dei docenti in ruolo infatti, i docenti ITP possono aumentare il proprio punteggio aggiungendo, al proprio roster di formazioni, corsi e simili.

Più titoli vengono presentati e maggiore sarà il punteggio finale nelle graduatorie. In questo specifico caso, ottiene un certo peso anche il voto di maturità, che scaturisce dei punti diversi in base all’entità del voto.

Il diploma in sé e per sé vale 12 punti, ai quali si aggiungono:

  • 0,50 punti per ogni voto pari o superiore a 77/100;
  • 4 punti in più per il 100 e Lode.

Corredando quindi il proprio curriculum con certificazioni linguistiche, informatiche e simili, il docente ITP può aumentare il punteggio in maniera considerevole.

Le classi di concorso dei docenti ITP

Leggendo questo articolo, un aspirante docente potrebbe chiedersi: “Quali sono le classi di concorso dei docenti ITP?”.

Al momento in cui viene redatta questa guida, le classi di concorso dei docenti ITP sono 32:

  • B01 – attività pratiche speciali
  • B02 – conversazione in lingua straniera
  • B03 – laboratorio di fisica
  • B04 – laboratori di liuteria
  • B05 – laboratorio di logistica
  • B06 – laboratorio di odontotecnica
  • B07 – laboratorio di ottica
  • B08 – laboratorio di produzioni industriali ed artigianali della ceramica
  • B09 – laboratorio di scienze e tecnologie aeronautiche
  • B10 – laboratorio di scienze e tecnologie costruzioni aeronautiche
  • B11 – laboratorio di scienze e tecnologie agrarie
  • B12 – laboratorio di scienze e tecnologie chimiche e microbiologiche
  • B13 – laboratorio di scienze e tecnologie della calzatura e della moda
  • B14 – laboratorio di scienze e tecnologie delle costruzioni
  • B15 – laboratorio di scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche
  • B16 – laboratorio di scienze e tecnologie informatiche
  • B17 – laboratorio di scienze e tecnologie meccaniche
  • B18 – laboratorio di scienze e tecnologie tessili, dell’abbigliamento e della moda
  • B19 – laboratorio di servizi di ricettività alberghiera
  • B20 – laboratorio di servizi enogastronomici, settore cucina
  • B21 – laboratorio di servizi enogastronomici, settore sala e vendita
  • B22 – laboratorio di tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali
  • B23 – laboratorio per i servizi socio-sanitari
  • B24 – laboratorio di scienze e tecnologie nautiche
  • B25 – laboratorio di scienze e tecnologie delle costruzioni navali
  • B26 – laboratorio di tecnologie del legno
  • B27 – laboratorio di tecnologie del marmo
  • B28 – laboratorio di tecnologie orafe
  • B29 – gabinetto fisioterapico
  • B30 – addetto all’ufficio tecnico
  • B31 – esercitazioni pratiche per centralinisti telefonici
  • B32 – esercitazioni di pratica professionale

 

Sono presenti, nell’elenco, alcune classi ad esaurimento.

Accesso dei diplomati ITP alle graduatorie provinciali e d’istituto

 

L’accesso degli ITP alle graduatorie e alle varie classi di concorso è quindi dettato strettamente dal possesso di alcuni requisiti.

Per accedere alle graduatorie provinciali, così come quelle di istituto, il docente ITP deve possedere:

  • Titolo di studio previsto dalla normativa vigente per la relativa classe di concorso, con eventuali titoli aggiuntivi correlati;

Oppure

  • Titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto sulla base della normativa attualmente vigente.

A questi requisiti si aggiunge uno dei successivi:

  • 24 CFU;
  • Abilitazione specifica;
  • Precedente inserimento.

ITP: Quali sono i diplomi e le classi di concorso dell’insegnante tecnico pratico

Per tutte le classi di concorso che sono state elencate nei paragrafi precedenti, da B01 a B32, sono disponibili i diplomi che un candidato potrebbe ottenere per entrare nel merito della CDC.

Quali sono i diplomi e le classi di concorso dell’insegnante tecnico privato?

I diplomi validanti per le classi di concorso sono quindi tutti quelli inseriti all’interno della tabella B del D.P.R. del 14 Febbraio del 2016, n. 19 “Regolamento classi di concorso”. Nella fattispecie, si tratta generalmente di diplomi di Maturità tecnica o professionale, come anche di diplomi di 1° livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Ognuno di questi diplomi permette l’accesso ad una delle classi di concorso da B01 a B32.

Diplomati Itp, devono avere i 24 Cfu? E in quali casi?

La situazione in merito ai 24 CFU subisce anch’essa diversi mutamenti a partire dall’anno scolastico 2024/25. In generale però, per accedere al concorso ordinario scuola secondaria è sufficiente il solo diploma tecnico.

Nonostante ciò, i 24 CFU sono comunque obbligatori, al contrario della Laurea. Sono solo due i casi in cui questi crediti non sono necessari, ossia quando:

  • Il candidato è già inserito nelle graduatorie scorse, 2017/2020;
  • Il candidato possiede un’abilitazione ad altra classe di concorso.

Tutto questo solo fino al 2024/25, anno in cui la situazione sarà molto diversa.

A partire dall’anno indicato infatti, ai 24 CFU già necessari oggi, si aggiungerà anche una Laurea, che dovrà essere coerente con la propria classe di concorso.


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