Titolo Indire e Universitario: le differenze per il sostegno
Il percorso che permette alle persone di raggiungere la professione del docente è spesso vario, relativo al background dell’utente ed alle sue esperienze. Tramite le bozze dei prossimi decreti sui percorsi di abilitazione all’insegnamento, abbiamo ottenuto nuove interessanti informazioni che possono essere utili agli aspiranti che sono in possesso di titolo estero o tre anni di servizio sul sostegno senza il titolo. Le bozze hanno infatti accesso dei dubbi sul titolo Indire, e sulla sua effettiva validità per l’accesso all’insegnamento.
Nonostante questo sarà effettivo argomento di dibattito nelle prossime settimane, all’interno delle adeguate sedi, cerchiamo di fare il punto della situazione per capire meglio cosa comporta tale situazione per la specializzazione sul sostegno.
Indice dei contenuti:
Cos’è il Titolo Indire
Prima di esplorare i dubbi che si sono sollevati, partiamo dalle basi: cos’è il titolo Indire?
Dovete infatti sapere che i corsi di specializzazione per la figura di docente di sostegno sono generalmente erogati dalle Università Statali, e rappresentano il metodo migliore per ottenere la specializzazione.
Nel corso degli anni, però, moltissimi aspiranti docenti hanno conseguito la specializzazione sul sostegno attraverso percorsi formativi erogati all’estero, come ad esempio in Spagna o in Romania. Questo genere di specializzazione, però, non è ad oggi ancora riconosciuto in Italia, seppur i docenti con questo titolo stiano oggi lavorando con riserva per sopperire alla grande carenza di queste figure in Italia.
I corsi per ottenere il titolo Indire sono dunque dei corsi specifici pensati dal Ministero proprio per chi possiede un titolo di specializzazione estero, costituendo corsi da 40 CFU. Il titolo Indire, tra l’altro, è anche proposto a chi ha già 3 anni di insegnamento sul sostegno, senza specializzazione.
Cosa dice la bozza: la differenza tra titolo Indire e titolo Universitario
La bozza del decreto evidenzia quindi in maniera abbastanza marcata quella che è la differenza tra il titolo Indire e un classico titolo Universitario. Semplificando un po’ quello che viene detto, per comprenderlo meglio.
Partiamo col dire che alla fine di un percorso formativo, il risultato si traduce in un titolo di specializzazione che attesta il livello raggiunto. La differenza sta proprio nel “chi” eroga tale titolo.
Se questo titolo viene rilasciato da un’università – anche in collaborazione con l’INDIRE – il titolo viene considerato universitario in piena regola. Ciò comporta un riconoscimento più ampio, che non solo abilita a insegnare sostegno agli studenti con disabilità all’interno del sistema educativo nazionale, ma può anche essere valorizzato in contesti accademici e professionali più grandi e di portata maggiore.
Invece, se il titolo è rilasciato direttamente dall’INDIRE, si tratta di una specializzazione non universitaria. Questo titolo è specificamente pensato per essere utilizzato nel sistema scolastico nazionale, e quindi non riconosciuto a livello Europeo.
Cosa significa?
Il significato di questa situazione è quindi piuttosto chiaro. Il titolo Indire non potrà essere considerato valido nelle altre regioni d’Europa, proprio perché concepito per integrare i titoli esteri in Italia. Sarà dunque valido solo all’interno del contesto nazionale, non potendo perciò essere riconosciuto a livello internazionale.
Questa situazione solleva però un altro importante dubbio, che riguarda la pratica spendibilità del titolo Indire dal punto di vista del punteggio e del valore ottenibile.
Ci si chiede dunque se, i possessori di titolo Indire, possano effettivamente sfruttarlo per ottenere punteggio nelle graduatorie, allo stesso modo di come si fa con un titolo Universitario per le GPS e per i concorsi.
Sono tutte domande lecite, e che dovrebbero trovare risposta con i prossimi incontri fissati dal Ministero.
Giuseppe Titone è un giovane Copywriter e Web Content Writer. A soli 19 anni ha avviato la propria carriera nel mondo digital. Bilingue, con una spiccata passione per la tecnologia e il mondo tech, si occupa della scrittura di contenuti ottimizzati su questo blog.




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