Corso CLIL online riconosciuto dal MIUR per graduatorie docenti (GPS)

Tra le tante possibilità presenti sul mercato dello studio, quella rappresentata dal corso CLIL è una delle più importanti, non solo per via delle nozioni che si impartisce ai frequentanti, ma anche e soprattutto per l’importante valutazione che gli viene attribuita dal MIUR.

I corsi di perfezionamento CLIL hanno infatti davvero punteggi altissimi, che permettono a chi li consegue di scalare velocemente le graduatorie docenti (GPS) e guadagnarsi delle belle posizioni. Una risorsa quindi molto importante, in grado di fare veramente la differenza.

In questo articolo cercheremo quindi di illustrare più nel dettaglio che cos’è un corso CLIL, come funziona, per chi è disponibile e soprattutto quali sono i punteggi che il medesimo corso attribuisce per le varie graduatorie docenti.

Cosa si intende per CLIL?

Al contrario di quanto si possa pensare, il corso CLIL non è un corso diretto esclusivamente all’insegnamento in lingua.

CLIL è infatti l’acronimo di “Content and Language Integrated Learning”.

In parole più semplici, un corso Clil punta ad integrare gli argomenti di una disciplina non linguistica attraverso l’insegnamento stesso in lingua. Questo significa che, un potenziale docente che frequenta un corso CLIL, imparerà ad insegnare ai propri studenti alcuni precisi argomenti di una materia in una lingua straniera.

Si tratta perciò di materie che, solitamente, sono insegnate in Italiano, come storia, fisica, arte e così via, puntando prettamente all’insegnamento nella scuola secondaria.

All’interno dei licei linguistici, ad esempio, il CLIL è una parte obbligatoria del programma a partire dal triennio di studi. Proprio per questo motivo, molti degli insegnanti sono tenuti a frequentare un corso CLIL per aggiornarsi e preparare alcuni argomenti della propria materia in una lingua straniera.

Attenzione però: il corso CLIL non è inteso come un corso di aggiornamento, ma piuttosto viene visto come un’opportunità di integrazione nel piano di studi.

Quali materie CLIL?

Come già suggerito nel paragrafo precedente, solitamente le materie che possono essere trattate in CLIL sono specialmente quelle appartenenti ad un percorso di studi della scuola secondaria, soprattutto a partire dal triennio.

Seguendo questa logica, non esiste un limite specifico su quali materie possono essere trattate utilizzando il CLIL o meno. Si parte quindi dalle discipline umanistiche, come storia o storia dell’arte, passando per letteratura e filosofia, ma anche le materie scientifiche non sono da meno, offrendo matematica, fisica, chimica e simili.

Le materie più complicate, soprattutto quelle all’interno delle quali è necessario comprendere significati nascosti nel testo, richiedono ovviamente un docente più preparato, soprattutto nella gestione della lingua straniera che si dovrà parlare con gli studenti di riferimento.

Come ottenere la certificazione CLIL

I docenti, o gli aspiranti tali, che desiderano ottenere una certificazione CLIL dovranno frequentare un corso di formazione riconosciuto dal MIUR, come il “Corso di perfezionamento sulla metodologia CLIL”.

Genericamente, questa tipologia di corsi fornisce tutta una serie di nozioni (soprattutto in ambito metodologico-didattico) su quelle che sono le informazioni rilevanti per la metodologia CLIL. Una volta ultimato il corso, il docente interessato riceve un’attestazione valida e riconosciuta dal Ministero, con la quale si confermano le competenze acquisite per insegnare una materia non linguistica in lingua straniera.

Il titolo non conferisce quindi solo le competenze, ma anche alcuni benefici dal punto di vista professionale. Innanzitutto, infatti, un corso CLIL è valutato molto bene per l’attribuzione dei punteggi nelle varie graduatorie, garantendo diversi punti nelle GPS quando si correda con una certificazione linguistica.

Al momento, in ogni caso, l’unico metodo valido e riconosciuto per ottenere la certificazione è quello di frequentare un corso ministeriale o riconosciuto dagli enti preposti, ai sensi dell’articolo 14 del decreto del MIUR 10 Settembre 2010, n. 249.

Corso CLIL punteggio nelle graduatorie docenti

Il corso CLIL riconosciuto dal MIUR è quindi una parte molto importante per la scalate delle graduatorie docenti. Ottenere una certificazione di questo genere, solitamente, permette una più rapida ascesa, aumentando così le possibilità di essere chiamati in ruolo.

Il CORSO CLIL congiunto alla certificazione linguistica di livello B2 o C1 o C2 vale 3 PUNTI nelle GPS. Invece il corso CLIL senza certificazione linguistica vale 1 PUNTO. Il nuovo aggiornamento della Tabella valutazione titoli della graduatoria GPS 2020/2022, infatti, ha valutato maggiormente il punteggio attribuito corso CLIL se abbinato ad una certificazione linguistica.

  • CLIL (affiancata a una certificazione linguistica B2, C1 o C2): 3 PUNTI
  • Solo CLIL (senza nessuna certificazione linguistica): 1 PUNTO

Come dicevamo prima, i punteggi sono però destinati ad aumentare, soprattutto se insieme alla certificazione CLIL si presenta anche una certificazione linguistica corrispondente.

Più alta è la certificazione linguistica che si presenta, maggiori saranno i punti che si riceveranno. Volendo riassumere in breve quindi:

  • CLIL + Certificazione B2 in inglese: 6 punti;
  • CLIL + Certificazione C1 in inglese: 7 punti;
  • CLIL + Certificazione C2 in inglese: 9 punti.

Questa schematizzazione, al momento in cui viene scritta questa guida, dovrebbe valere anche con le certificazioni di altre lingue, quali francese e spagnolo.

Corso CLIL: chi può farlo? 

Infine, l’ultima informazione rilevante sui corsi CLIL riguarda la delineazione del profilo del docente frequentante, che deve rispettare alcuni pre-requisiti importanti.

Il docente che si ritrova interessato a seguire un corso CLIL riconosciuto, deve almeno possedere una laurea triennale, confermando quindi almeno le conoscenze di base sulla metodologia d’insegnamento.

A questo punto, i requisiti successivi sono dettati semplicemente da due competenze principali, senza le quali non sarebbe possibile apprendere appieno da un corso di questa tipologia. Il docente che frequenta il CLIL dovrebbe:

  • Possedere delle conoscenze della lingua in cui dovrà insegnare, anche minime, rispettando un livello di competenza base pari almeno al livello B2, anche senza certificazione obbligatoria.
  • Essere in possesso di competenze metodologico-didattiche, acquisite in seguito alla frequentazione di un corso di perfezionamento. Questo dovrà avere un valore di 60 CFU per i docenti non ancora in ruolo, mentre basteranno 20 CFU per i docenti già in servizio.

 

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