Certificazione CIAD: Prevista ulteriore proroga?
Nelle ultime settimane, anche tra le pagine del nostro blog, si è tanto parlato della certificazione CIAD, e del suo ruolo di spicco nella costruzione del nuovo personale ATA. Come sappiamo, infatti, la certificazione CIAD è un requisito fondamentale per l’accesso degli aspiranti alle graduatorie ATA di terza fascia, e ciò ha creato non pochi dubbi e rimostranze in merito all’argomento.
Proprio in merito a questo punto così tanto dibattuto, l’onorevole Ettore Rosato ha da poco presentato un’interrogazione a risposta scritta (qui l’allegato), che si rivolge direttamente al Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Questa interrogazione coinvolge quindi la CIAD, la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale, la quale dovrebbe servire ad attestare le competenze digitali utili ad operare correttamente all’interno del settore amministrativo scolastico.
Vediamo quindi i punti salienti dell’interrogazione e quali sono i fattori evidenziati da Rosato.
Scadenze e conseguimento della certificazione CIAD
Come sappiamo, la certificazione CIAD è un certificato fondamentale per tutti quegli aspiranti che desiderano inserirsi nelle graduatorie ATA di terza fascia. Al momento, la scadenza fissata per il conseguimento e per la presentazione della CIAD è quella del 30 Aprile 2025, anche se l’onorevole Rosato ha fissato precise criticità proprio nell’ottenimento e nella conseguente dimostrazione della certificazione.
Nello specifico, infatti, l’onorevole ha spiegato come, ad oggi, sia presente ancora un numero limitato di enti certificatori accreditati. Il documento deve infatti essere rilasciato solo da enti accreditati Accredia, e ciò riduce le possibilità per i candidati di completare il processo entro termini ragionevoli.
Altro elemento che viene evidenziato da Rosato riguarda l’iter di ottenimento, che comprende fasi di formazione, esame e rilascio dell’attestato. Questo si rivela spesso complesso e, in certi casi, non perfettamente allineato con le esigenze dei candidati. Non a caso, alcuni esperti consigliavano – fino a qualche mese fa – di dotarsi della certificazione entro metà aprile.
Ciò sfocia direttamente in ritardi amministrativi e disallineamenti organizzativi, che possono compromettere il rispetto delle scadenze con il rischio concreto di escludere chi ha investito tempo e risorse per acquisire queste competenze.
Le proposte e le soluzioni di Ettore Rosato
Dopo aver evidenziato prontamente tutte queste situazioni problematiche, l’onorevole Rosato procede chiedendo direttamente al Ministero di adottare delle soluzioni e delle iniziative in via urgente, proprio per arginare i problemi ed evitare l’esclusione di candidati idonei. L’obiettivo è quello di garantire un accesso equo, ed un processo di scrematura che non sacrifichi nessuno.
Tra le richieste che sono state effettuate troviamo quindi la già citata estensione dei termini previsti per il completamento del percorso, con una proroga della data del 30 Aprile 2025. In questo modo, si punta ad offrire a un maggior numero di aspiranti ATA la possibilità di conseguire il titolo.
Successivamente, l’interrogazione passa alla richiesta dell’ampliamento del network di riferimento per gli enti certificatori. Secondo Rosato, infatti, è importante una maggiore presenza di enti certificatori accreditati, magari attraverso misure che semplifichino le procedure burocratiche e favoriscano l’accesso a tutto il territorio nazionale.
Considerato il problema della ricezione ritardataria del certificato una volta ottenuto, risulta essenziale introdurre procedure alternative – ad esempio, verifiche intermedie delle competenze per coloro che sono in attesa dell’attestato definitivo – in quanto ciò potrebbe rappresentare una soluzione efficace per evitare ingiuste esclusioni dalle graduatorie.
Conclusioni
Per una reale trasformazione digitale della scuola, la certificazione CIAD è imprescindibile, dotando il personale ATA delle competenze necessarie.
Questo, quindi, porta alla fondamentalità dell’affrontare le criticità del percorso certificativo con interventi strutturali e soluzioni innovative, garantendo un accesso equo e inclusivo. Solo così la modernizzazione della scuola potrà valorizzare appieno il ruolo del personale ATA e divenire un’opportunità di sviluppo professionale per tutti, senza lasciare indietro nessuno.









Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!