Corsi CLIL: il Ministero chiarisce chi può erogarli
Nel corso del tempo, una delle certificazioni più ambite dai docenti è stata proprio la certificazione CLIL. I corsi CLIL sono dunque il metodo più semplice, per i docenti, di dotarsi della possibilità di insegnare in lingua straniera la propria disciplina, erogando una parte dei corsi previsti nelle scuole come parte integrante del corpo docenti.
Partendo dalle basi: il CLIL (acronimo di Content and Language Integrated Learning) è una modalità di insegnamento che prevede l’istruzione di una precisa disciplina in lingua straniera. Attraverso di esso, ad esempio, un insegnante di Arte può insegnare la propria materia anche in Inglese
Nonostante il CLIL sia dunque parte integrante dell’istruzione Italiana da diverso tempo, lo scorso 11 Giugno il MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca) ha emanato una nuova nota. Attraverso di essa, si va ad effettuare una precisazione importante, che ha generato non pochi dubbi negli aspiranti docenti interessati a questa certificazione.
Scopriamo di cosa si tratta in questo articolo.
Indice dei contenuti:
Corsi CLIL: la nota del MUR
La nota 11276 dell’11 Giugno ha dunque lo scopo di rispondere ad un dubbio sviluppato all’interno dell’ambito territoriale di Messina, il quale si domandava come funzionasse la regolazione e la valutazione della validità dei corsi CLIL che venissero rilasciati dalle Scuole Superiori di Mediazione Linguistica.
All’interno della nota, si comincia immediatamente con una precisazione importante.
Le Scuole superiori per mediatori linguistici, regolate dai D.M. n. 38/2002 e n. 59/2018, possono offrire corsi triennali equivalenti alla Classe L-12 e corsi biennali, equivalenti per scopi professionali e concorsuali, alla Classe LM-94.
In base a quanto affermato all’interno della nota, quindi, non esistono informazioni di tipo normativo che confermino la possibilità, per le scuole citate, di rilasciare certificazioni CLIL. Lo stesso discorso si estende a Master di I e/o II livello o altri corsi analoghi, non autorizzati dalla normativa
I corsi CLIL, di conseguenza, dovrebbero essere erogati principalmente dalle Università. Le certificazioni erogate dunque dalle Scuole che non rientrano nella normativa, allo stato dei fatti, non possiedono una concreta validità spendibile.
AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2024: CLIL nel concorso scuola PNRR2 valido solo quello universitario, leggi la notizia: https://centroseo.it/il-clil-nei-concorsi-scuola/
Quali corsi CLIL non possono essere erogati dalle SSML
Alla pubblicazione della nota che abbiamo appena descritto, dunque, si sono scatenate diverse controversie, in quanto la nota stessa non risultava effettivamente precisa. Si è costruita perciò tutta una serie di dubbi, i quali hanno dato vita a diverse discussioni e dibattiti. Proprio per placare gli animi, dunque, lo stesso Ministero ha deciso di effettuare delle importanti precisazioni.
Specificando che tale informazione era comunque già presente all’interno della nota, il Ministero specifica che tali disposizioni sono valide solo per i corsi CLIL di cui all’art.14 del D.M. 10 settembre 2010 n.249.
Ciò che in molti non hanno considerato, infatti, è che esistono diverse tipologie di corsi CLIL, rispondenti a loro volta a diverse normative e particolarità.
Le principali tipologie di corsi CLIL
I corsi CLIL possono essere distinti attraverso tre tipologie cardine.
- I corsi CLIL da 1500 ore e 60 CFU, senza necessità di svolgere tirocinio obbligatorio. Questi sono aperti a docenti in servizio e aspiranti docenti. Possono essere offerti da università pubbliche, private e telematiche riconosciute dal MIUR;
- I corsi CLIL da 1500 ore e 60 CFU, con 12 CFU di tirocinio, sono destinati ai docenti abilitati con certificazione linguistica C1 del QCER. Sono regolati dall’art. 14 del DM 249/2010 e dal Decreto del Ministro del 30 settembre 2011. Sono questi i corsi menzionati nella nota MUR dell’11 giugno 2024.
I corsi CLIL da 20 CFU, con 2 CFU di tirocinio in modalità ricerca-azione. Questi sono rivolti ai docenti di scuole dell’infanzia, primaria e secondaria. Richiedono una certificazione linguistica almeno di livello B2 del QCER. I docenti delle scuole secondarie devono ottenere una certificazione linguistica C1 entro tre anni dal termine del corso. I docenti delle scuole dell’infanzia e primaria devono avere una certificazione B2 per ottenere la certificazione finale del corso.
Valutazione titoli in GPS
L’ottenimento dei corsi CLIL risulta dunque essere importante, per i docenti, in quanto conferisce principalmente possibile punteggio da sfruttare nelle GPS.
Con l’ottenimento di un corso di perfezionamento CLIL da 1500 ore e 60 CFU, senza tirocinio, ed una certificazione linguistica di livello non inferiore al B2, l’utente può anche ottenere fino a 9 punti in GPS.
Il corso CLIL con i requisiti di accesso più semplici è sicuramente il primo tra quelli riportati nel paragrafo precedente. Questo, infatti, non richiede di superare specifiche selezioni, così come non necessita di anni di servizio già maturati in passato. Ci si può iscrivere anche con solo il diploma. Ad influenzare il punteggio è più che altro l’associazione, alla certificazione, di un’eventuale certificazione linguistica.
- Corso CLIL da 60 CFU + certificazione linguistica C2 = 9 punti;
- Corso CLIL da 60 CFU + certificazione linguistica C1 = 7 punti;
- Corso CLIL da 60 CFU + certificazione linguistica B2 = 6 punti;
- Corso CLIL da 60 CFU senza certificazione linguistica = 1 punto.
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Giuseppe Titone è un giovane Copywriter e Web Content Writer. A soli 19 anni ha avviato la propria carriera nel mondo digital. Bilingue, con una spiccata passione per la tecnologia e il mondo tech, si occupa della scrittura di contenuti ottimizzati su questo blog.











Chi può rilasciare I clil senza tirocinio??? Le iulm possono???? C è un elenco?
Secondo le ultime indicazioni ministeriali solo le Università statali, private o telematiche.