Personale ATA 2026/27: in arrivo 42.000 nuovi operatori scolastici
Il mondo della scuola italiana sta per avvicinarsi ad uno dei più grandi cambiamenti dell’ultimo periodo: a partire dall’anno scolastico 2026/2027, il Ministero dell’Istruzione e del Merito introdurrà la nuova figura dell’Operatore Scolastico, con 42.000 posti disponibili. Si tratta di un’opportunità senza precedenti per il personale ATA, che potrà accedere a ruoli di supporto e assistenza strategici all’interno degli istituti scolastici.
Parliamo di una revisione degli organici ATA particolarmente importante.
Questa novità non riguarda solo le assunzioni: ridefinisce la struttura degli organici, introduce percorsi di mobilità verticale per chi è già in servizio e apre nuove possibilità di crescita professionale.
In questo articolo analizzeremo chi è l’Operatore Scolastico, quali sono i requisiti richiesti, i numeri ufficiali delle assunzioni e i vantaggi concreti per il personale ATA, offrendo una panoramica chiara e aggiornata di questo cambiamento.
Indice dei contenuti:
Chi è l’Operatore Scolastico e quale ruolo svolge
L’Operatore Scolastico è una figura di supporto fondamentale all’interno delle scuole italiane. Collabora quotidianamente con docenti e studenti, con particolare attenzione a chi ha disabilità o bisogni educativi speciali.
Le sue mansioni comprendono:
- Assistenza diretta agli studenti;
- Supporto nelle attività educative e didattiche;
- Gestione logistica e organizzativa della scuola;
- Sorveglianza e gestione dei servizi interni.
Grazie a questa nuova figura, le scuole avranno un presidio più solido nelle classi e negli spazi comuni, migliorando efficienza e sicurezza. Il numero di 42.112 posti previsti rende chiaro l’impatto concreto della riforma: una vera opportunità di inserimento e crescita professionale per il personale ATA.
Numeri e organizzazione degli organici ATA
La revisione degli organici ATA, prevista dall’articolo 10, comma 3-quinquies, del decreto-legge 71/2024 (convertito nella legge 106/2024), sarà definita ogni tre anni, con possibilità di aggiornamento annuale secondo le nuove tabelle che sostituiranno il D.M. 181/2016.
La ripartizione dei posti prevista per il 2026/2027 è:
- 42.112 posti per Operatori Scolastici;
- 899 posti per Funzionari;
- 68.000 posti circa per Collaboratori Scolastici;
- 39.222 posti per Assistenti Amministrativi.
Il decreto del Ministero stabilisce anche i criteri di mobilità verticale e le modalità di copertura dei posti, garantendo un equilibrio tra nuovi ingressi e organici esistenti.
Mobilità verticale e opportunità per il personale ATA
I posti per la nuova figura saranno in parte coperti tramite procedure interne di mobilità verticale:
- I Collaboratori Scolastici possono accedere all’Area degli Operatori Scolastici;
- Gli Assistenti Amministrativi possono avanzare verso l’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione.
Se i posti non vengono coperti internamente, saranno reintegrati nell’organico dei collaboratori o degli amministrativi, per evitare esuberi. Per finanziare queste procedure sono stati stanziati 36,9 milioni di euro, destinati al nuovo ordinamento professionale del personale ATA.
Requisiti per diventare Operatore Scolastico
Per partecipare alle procedure di mobilità verticale o accedere dall’esterno, sono richiesti:
Da Area Collaboratori ad Area Operatori:
- Attestato di qualifica professionale + almeno 5 anni di esperienza nell’Area dei Collaboratori o equivalente.
- Diploma di scuola secondaria di primo grado + almeno 10 anni di esperienza nell’Area dei Collaboratori o equivalente.
Da Area Assistenti ad Area Funzionari:
- Laurea magistrale + almeno 5 anni di esperienza nell’Area Assistenti o equivalente;
- Diploma di scuola secondaria di secondo grado + almeno 10 anni di esperienza
In aggiunta, è consigliata la certificazione di competenze socio-assistenziali, fondamentale per assistere studenti con bisogni speciali.
Vantaggi concreti per il personale ATA
Diventare Operatore Scolastico offre al personale ATA diversi vantaggi concreti.
Innanzitutto, consente di incrementare il punteggio nelle graduatorie ATA, fino a un massimo di 1,2 punti per il profilo di Assistente Amministrativo, un miglioramento significativo considerando che anche piccoli aumenti possono influire sulle opportunità di trasferimento o di avanzamento di carriera.
Inoltre, permette di accumulare esperienza pratica nella gestione degli studenti, nelle attività logistiche e nel supporto educativo, competenze che rendono il profilo professionale più completo e competitivo. Grazie a queste nuove competenze, il personale acquisisce maggiore visibilità all’interno della scuola e può accedere a ruoli più qualificati, ampliando le prospettive di crescita professionale.
Formazione consigliata e percorsi aggiuntivi
Per chi desidera prepararsi al meglio, esistono corsi specifici come il Corso OSA (Operatore Socio-Assistenziale), che permette di acquisire le competenze richieste dalla nuova figura.
Il corso OSA offre anche sbocchi lavorativi oltre la scuola, come strutture sanitarie, comunità e centri sociali, ampliando le opportunità di impiego e crescita professionale.
Conclusione
L’introduzione dei 42.000 Operatori Scolastici rappresenta una trasformazione storica per il personale ATA e per le scuole italiane. Non è solo un aumento dei posti: significa nuove opportunità di carriera, maggiore supporto educativo e una scuola più efficiente e inclusiva.
Per chi è già in servizio, partecipare alla mobilità verticale o acquisire nuove certificazioni può essere il passo decisivo per valorizzare il proprio percorso professionale. La scuola italiana si prepara così a un cambiamento concreto, che mette al centro le persone e le competenze.
Giuseppe Titone è un giovane Copywriter e Web Content Writer. A soli 19 anni ha avviato la propria carriera nel mondo digital. Bilingue, con una spiccata passione per la tecnologia e il mondo tech, si occupa della scrittura di contenuti ottimizzati su questo blog.




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