ATA: quando dichiarare la CIAD alla scuola capofila
Negli ultimissimi mesi abbiamo spesso parlato di CIAD e della scadenza per l’accesso con riserva nelle graduatorie ATA di III fascia. Alla fine, la scadenza è rimasta quella annunciata, ossia quella del 30 Aprile, cosa che ha creato non pochi problemi per gli aspiranti. Come ci si aspettava, infatti, questo termine ha creato diverse situazioni, dove alcuni aspiranti rischiano di essere completamente depennati dalle graduatorie stesse. In tutto ciò, dichiarare la CIAD alla scuola capofila assume un’importanza centrale, ma andiamo con ordine.
Con l’ultima nota pubblicata (5 Maggio 2025), infatti, il Ministero ha finalmente offerto delle risposte agli interessati da questa condizione, portando finalmente un po’ di chiarezza in questo settore.
Vediamo quindi come procedere con la propria CIAD per non perdere il posto nelle graduatorie ATA.
Indice dei contenuti:
La validità della CIAD, la riserva e gli obblighi
Con la nota ministeriale del 5 Maggio 2025, il Ministero dell’Istruzione ha confermato che il termine ultimo per conseguire la CIAD rimane al 30 Aprile 2025. Questa certificazione deve però essere accreditata correttamente dall’ente preposto (Accredia) ed essere provvista di tutti i documenti essenziali importanti al suo riconoscimento.
Proprio in questa maniera si delineano due situazioni principali.
Nella prima, il candidato ha fatto richiesta di inserimento nella graduatoria con riserva. Gli utenti che rientrano in questa categoria dovevano quindi conseguire la CIAD entro il 30 Aprile 2025. Al tempo stesso, sono obbligati a sciogliere correttamente la riserva entro il 9 Maggio 2025, risolvendo la pratica tramite la piattaforma “Istanze Online”.
Chi non completa questo procedimento entro i tempi previsti sarà eliminato dalla graduatoria in maniera automatica.
Il secondo caso è chiaramente quello un attimo più complicato, perché riguarda chi ha inserito una certificazione CIAD non valida, e dunque non riconosciuta da Accredia.
Cosa bisogna fare se nel bando è stata inserita una CIAD non valida
Prima ancora che si parlasse di tutti i requisiti necessari affinché la CIAD fosse valida, moltissimi utenti avevano già compilato il bando di accesso alle graduatorie. Molti di essi si sono ritrovati ad inserire quindi delle CIAD non valide, poiché non riconosciute da Accredia (seppur a volte riconosciute dal MIM).
Come bisogna muoversi in questi casi? Ovviamente è fondamentale conseguire la CIAD giusta, entro i termini previsti. Tuttavia, è importante confermare la propria posizione in graduatoria, segnalando correttamente la nuova certificazione.
Dovete infatti sapere che la correzione della CIAD – con l’inserimento di un certificato valido – non è possibile tramite il portale Istanze Online. La nuova certificazione deve essere infatti autodichiarata, tramite una comunicazione diretta alla scuola capofila. All’interno di questa autocertificazione sostitutiva, dunque, dovrete anche specificare di aver conseguito la CIAD entro i termini stabiliti.
In sostanza quindi, è importantissimo ottenere il certificato entro il 30 Aprile (basta aver sostenuto l’esame entro quella data) e dichiararlo correttamente alla scuola capofila. Conta la data in cui è stato svolto l’esame, a patto che sia entro il 30 aprile, anche se il certificato viene emesso in seguito. Se invece l’esame si svolge dopo questa scadenza, il candidato verrà escluso.
CIAD alla scuola capofila: cos’è e come funziona
In tutto questo marasma di informazioni, potrebbe sfuggire il concetto di scuola capofila.
La scuola capofila viene individuata direttamente durante la compilazione del bando. Gli utenti devono infatti selezionare una sede scolastica: la prima scuola scelta, in base alla provincia in cui si intende prestare servizio, assumerà il ruolo di scuola capofila. Questa scuola ha un ruolo fondamentale nella gestione di tutto il procedimento, in quanto è tenuta a controllare i documenti e le certificazioni che vengono inviate.
Le scuole capofila dunque verificano la validità delle certificazioni che vengono presentate, ricevono e protocollano le dichiarazioni sostitutive, interagiscono direttamente con gli uffici scolastici quando si presentano anomalie particolari. Può anche inserire manualmente i dati dello scioglimento della riserva per ciascun candidato.
Conclusione
Riassumendo, dunque, ci sono diverse considerazioni da tenere a mente.
In base alle diverse situazioni, restano in graduatoria senza alcuna azione aggiuntiva coloro che hanno ottenuto una CIAD valida entro il 30 aprile; chi invece aveva una riserva viene incluso purché sciolga la riserva entro il 9 maggio.
Anche i candidati che sostituiscono una CIAD non valida con una valida entro il 30 aprile mantengono il posto, previa presentazione della dichiarazione sostitutiva alla scuola capofila. Al contrario, chi consegue il certificato dopo il 30 aprile viene escluso poiché fuori termine, e lo stesso accade automaticamente per chi non scioglie la riserva entro il 9 maggio.
Se infine l’esame è sostenuto entro il termine ma il certificato arriva in ritardo, fa comunque fede la data dell’esame e l’inclusione rimane confermata.



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