CLIL: differenze tra titoli di perfezionamento e corsi di perfezionamento
Quando si parla di graduatorie GPS e punteggi, il tema del CLIL genera spesso dubbi e problematiche burocratiche fastidiose. Non è raro che i docenti dichiarino titoli non corretti oppure non sappiano distinguere tra due percorsi che, pur avendo una denominazione simile, hanno caratteristiche e valore molto diversi.
Da un lato infatti troviamo i titoli di perfezionamento CLIL, mentre dall’altro ci sono i corsi di perfezionamento in CLIL. Conoscerne bene le differenze è fondamentale per non rischiare errori in fase di inserimento o aggiornamento delle graduatorie.
Cerchiamo di capire bene come funziona.
Indice dei contenuti:
Titoli di perfezionamento CLIL: percorsi universitari regolamentati
I titoli di perfezionamento CLIL rientrano nei percorsi universitari disciplinati dal DM 249/2010.
Sono rivolti ai docenti già abilitati e richiedono competenze linguistiche certificate di livello C1 nella lingua straniera scelta.
Questi percorsi si caratterizzano per:
- Un accesso riservato ai docenti abilitati;
- Il requisito di una certificazione linguistica C1;
- Una durata minima di 60 CFU;
- Un tirocinio di almeno 300 ore (pari a 12 CFU) presso scuole accreditate;
- Un esame finale con rilascio di certificato valido per insegnare una disciplina non linguistica in lingua straniera.
Corsi di perfezionamento CLIL: percorsi formativi ordinari
Diversi dai titoli appena descritti sono i corsi di perfezionamento in CLIL, diffusi presso università telematiche ed enti accreditati. Si tratta di percorsi di 1500 ore per 60 CFU, incentrati sulla metodologia CLIL ma senza i requisiti stringenti previsti per i titoli universitari.
In questo caso:
- Non è richiesto il livello linguistico C1;
- Non è previsto un tirocinio di 300 ore;
- Il corso vale 1 punto come normale perfezionamento;
- Può arrivare a 3 punti solo se accompagnato da una certificazione linguistica.
I corsi CLIL da 20 CFU (DDG n. 6 del 16 aprile 2012)
A quelli che abbiamo visto finora si sommano anche i corsi CLIL da 20 CFU, regolati dal DDG n. 6 del 16 aprile 2012.
Questi corsi sono specificamente rivolti ai docenti di discipline non linguistiche in servizio presso Licei e Istituti Tecnici. Sono organizzati dagli USR in collaborazione con le università.
Il loro valore è pratico e diretto: preparano i docenti all’insegnamento con metodologia CLIL e, insieme ai titoli di perfezionamento del DM 249/2010, sono gli unici percorsi che consentono effettivamente di insegnare una disciplina non linguistica in lingua straniera.
Non confondere i percorsi: quanto è importante?
La somiglianza dei nomi spesso trae in inganno, ma titoli di perfezionamento CLIL e corsi di perfezionamento CLIL non sono intercambiabili. Cambiano i requisiti di accesso, la struttura del percorso e il punteggio attribuito.
Per i docenti è quindi importante distinguere con precisione le tipologie, così da inserire correttamente i propri titoli in GPS e sfruttare al meglio le opportunità legate al CLIL nel percorso scolastico e professionale. Una dichiarazione errata, infatti, può comportare non solo la mancata assegnazione del punteggio atteso, ma anche problematiche burocratiche complesse che possono ritardare o compromettere l’inserimento nelle graduatorie.
Al contrario, una corretta identificazione e valorizzazione dei percorsi CLIL permette di massimizzare il proprio punteggio, scalare posizioni in graduatoria e, per chi detiene i titoli di perfezionamento CLIL regolamentati, ottenere la piena legittimità per l’insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera.
È fondamentale, pertanto, che ogni docente verifichi attentamente la natura del proprio attestato, consultando le normative di riferimento (come il DM 249/2010 o il DDG n. 6 del 16 aprile 2012) e le specifiche dell’ente erogatore, per assicurarsi di presentare la documentazione appropriata e beneficiare pienamente delle opportunità professionali offerte dalla metodologia CLIL.
Giuseppe Titone è un giovane Copywriter e Web Content Writer. A soli 19 anni ha avviato la propria carriera nel mondo digital. Bilingue, con una spiccata passione per la tecnologia e il mondo tech, si occupa della scrittura di contenuti ottimizzati su questo blog.






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