Certificazioni linguistiche da enti non più accreditati sono ancora valide? – Intervista all’Avv. Romano
Come abbiamo visto di recente, uno degli elementi chiave per il percorso nella docenza Italiana sono le certificazioni linguistiche. Allo stesso modo, dunque, rivestono un ruolo molto particolare gli enti certificatori, i quali devono essere infatti riconosciuti dal Ministero per avere valenza all’interno di concorsi, bandi pubblici, graduatorie e contesti di tipo ufficiale. Ogni tre anni, quindi, il Ministero esegue un aggiornamento degli enti certificatori riconosciuti e considerati validi, mostrando quelle che sono le certificazioni che, andando avanti con il tempo, rimangono effettivamente funzionali ai loro obiettivi.
Il 21 Novembre scorso è stato dunque pubblicato un nuovo decreto (Decreto Dipartimentale n° 2813), relativo all’anno scolastico 2024/2025, il quale ha cambiato in maniera particolarmente profonda le carte in tavola. Ci troviamo di fronte, infatti, ad uno snellimento particolarmente pesante delle certificazioni che, oggi, sono effettivamente valide.
Con l’articolo di oggi esploreremo l’impatto di queste modifiche grazie anche al parere dell’Avvocato Guido Romano, che ringraziamo per aver condiviso con noi il suo punto di vista.
Indice dei contenuti:
Un aggiornamento degli enti certificatori “discutibile”
Come anticipato nelle righe precedenti, dunque, l’aggiornamento del 21 Novembre scorso ha creato particolare scompiglio all’interno del mondo della docenza e della scuola.
Il termine “scompiglio” non è casuale: la lista degli enti certificatori è stata drasticamente ridotta. Un taglio così significativo può avere diverse spiegazioni, ma va ricordato che questo aggiornamento avviene solitamente ogni tre anni. L’ultimo sarebbe infatti dovuto arrivare lo scorso anno, quando però il Ministero decise di prorogare di un anno, portando il tutto a oggi.
Ecco dunque che la struttura degli enti certificatori non corrisponde più a ciò che era fino a un mese fa. Delle 56 istanze presentate da ben 40 enti, solo 8 hanno superato l’intero processo di valutazione e sono stati inclusi nell’elenco definitivo. Per ciascun ente accreditato, il decreto ministeriale specifica i livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER) e le certificazioni corrispondenti.
Un esempio di ente valido all’interno del nuovo Decreto è la certificazione di inglese erogata dal British Institutes.
Questo aggiornamento ha dunque messo in crisi aspiranti docenti e non, i quali presentano dubbi ed incertezze in merito alla propria situazione. Il nuovo elenco degli enti certificatori è infatti molto più snello rispetto a prima, cosa che potrebbe condurre a diverse problematiche.
Per chiarire questi aspetti, quindi, abbiamo deciso di chiedere un parere professionale all’Avvocato Guido Romano, che ci ha gentilmente concesso una breve intervista.
Intervista con l’Avvocato Guido Romano
Per ottenere una visione più chiara e approfondita delle implicazioni legali di questo aggiornamento degli enti certificatori, abbiamo intervistato l’Avvocato Guido Romano, esperto in diritto dell’istruzione e consulente per enti educativi.
Di seguito, le sue risposte alle nostre domande principali.
- Le certificazioni linguistiche rilasciate da enti non più accreditati nel nuovo elenco mantengono comunque la loro validità per chi le ha conseguite in passato?
Avvocato Guido Romano: Si, le certificazioni linguistiche rilasciate da enti che prima erano accreditati e che a seguito dell’entrata in vigore del Decreto ministeriale sono ritenuti esclusi mantengono la loro validità, pertanto, devono essere considerati nell’attribuzione del punteggio. Una mancata o parziale valutazione dei titoli linguistici costituisce una lesione del diritto già acquisito dal docente che ha ottenuto la certificazione. Infatti, i Decreti e più in generale gli atti amministrativi, non possono produrre effetti retroattivi, soprattutto per i c.d. atti ablatori, ossia gli atti che incidono negativamente sulla sfera giuridica dei destinatari.
- Nel caso di certificazioni linguistiche ottenute tra il 1° settembre e il 21 novembre 2024, queste sono ancora valide considerando che rientrano nell’anno scolastico 2024/25? Come si interpreta questa situazione alla luce del possibile vuoto normativo?
Avvocato Guido Romano: L’art. 2 del Decreto dipartimentale n. 2813 del 21 novembre 2024, statuisce che il nuovo elenco sia efficace a partire dall’anno scolastico 2024/2025, quindi dal corrente anno scolastico. Il Decreto, di fatto, ha creato un vulnus giuridico realizzando delle diseguaglianze tra soggetti.
Diversi, infatti, sono i docenti che alla luce del precedente elenco hanno sostenuto l’esame in enti oggi non più accreditati. Sul punto, occorre svolgere la seguente precisazione; per coloro i quali hanno ottenuto la certificazione entro il 31 agosto 2024, secondo il mio parere, non vi sono evidenti problemi in quanto la data del 31 agosto è antecedente l’inizio del nuovo anno scolastico 2024/2025, pertanto, in questo caso, non si dovrebbero avere particolare problemi nel riconoscimento della certificazione. Le criticità, tuttavia, potrebbero sorgere per coloro i quali hanno ottenuto la certificazione linguistica tra il 1 settembre e il 21 novembre, ossia ad anno scolastico già avviato ma prima della pubblicazione del Decreto. Tuttavia anche per loro, secondo il mio parere, le certificazioni linguistiche devono essere considerate valide.
Infatti, il Decreto produce i propri effetti erga omnes (nei confronti di tutti) solo a seguito di pubblicazione. Un’interpretazione restrittiva e retroattiva del Decreto, infatti, violerebbe il principio del legittimo affidamento, ossia il rapporto di fiducia che si instaura tra il cittadino alla Pubblica amministrazione. Sul punto, infatti, sarebbe opportuno che il MIM intervenisse emanando una circolare al fine di sottoporre all’attenzione delle segreterie la data di efficacia del Decreto.
- Quando, tra due anni, si riapriranno le graduatorie per i docenti, le segreterie controlleranno i titoli presentati dagli aspiranti, richiedendo anche i certificati. Prevedendo un controllo manuale da parte delle segreterie sul sito del MIM, come ci si dovrà comportare qualora un aspirante dovesse presentare un certificato non più presente sul sito del Ministero?
Avvocato Guido Romano: Il rischio di una errata o mancata valutazione della certificazione linguistica da parte delle Segreterie è alto e concreto. Suggerisco ai docenti di allegare un’autocertificazione con la quale si attesta che la certificazione sia stata conseguita prima dell’entrata in vigore del Decreto dipartimentale n. 2813 del 21 novembre 2024, così da far attenzionare alla segreteria stessa tale situazione. Suggerisco, altresì, ai docenti, una volta pubblicata la graduatoria di controllare l’attribuzione del punteggio e in caso di mancata o erronea valutazione della certificazione linguistica rivolgersi ad un legale al fine di contestare l’attribuzione del punteggio.
Ringraziamo Guido Romano per il tempo che ci ha concesso. Per qualsiasi supporto legale, vi invitiamo a contattare direttamente l’Avvocato attraverso il suo sito.
Conclusioni e considerazioni finali
Come emerso dall’intervista con l’Avvocato Guido Romano, dunque, la situazione è decisamente particolare. Conoscere questi nuovi aspetti fondamentali legati all’aggiornamento del nuovo elenco degli enti certificatori accreditati è quindi importantissimo, specie per chi ambisce a diventare docente.
Volendo tirare le somme, abbiamo scoperto che:
- Le certificazioni rilasciate da enti precedentemente accreditati restano valide e devono essere riconosciute per il punteggio, in linea con il principio di non retroattività degli atti amministrativi. In merito, potete consultare l’elenco precedente degli enti, valido fino a a.s. 2023-24. Consigliamo, per chi possiede una certificazione ex valida, di scaricare questo elenco e di allegarlo al certificato per l’invio alle segreterie;
- Le certificazioni ottenute tra settembre e novembre 2024, secondo l’Avvocato, devono essere considerate valide. Il Decreto produce i suoi effetti solo dalla data di pubblicazione. La mancanza di una circolare esplicativa del MIM, però, potrebbe generare dubbi nelle segreterie scolastiche;
- Riapertura delle graduatorie: gli aspiranti dovrebbero essere pronti a fornire autocertificazioni per attestare la validità delle certificazioni ottenute prima dell’entrata in vigore del Decreto e monitorare attentamente l’attribuzione dei punteggi, seguendo la politica del “meglio prevenire che curare”. In questo, potrebbe essere utile il documento menzionato nel primo punto di questo elenco oppure come consigliava l’Avv. Romano, un’autocertificazione con la quale si attesta che la certificazione sia stata conseguita prima dell’entrata in vigore del Decreto dipartimentale n. 2813 del 21 novembre 2024.
Questo aggiornamento normativo ha senza dubbio generato incertezze e timori tra aspiranti docenti e lavoratori del settore scolastico e non solo. Tuttavia, il quadro delineato dall’Avvocato Romano offre indicazioni pratiche per affrontare eventuali criticità.
Ribadiamo dunque il nostro ringraziamento all’Avvocato, per aver chiarito i nostri dubbi principali in merito a questo aggiornamento.
AGGIORNAMENTO: con la recente pubblicazione di una serie di FAQ sul sito ufficiale, il MIM ha chiarificato alcuni aspetti relativi alle certificazioni linguistiche ed alla loro validità. In particolare, si fa riferimento al concorso docenti PNRR2, la cui domanda doveva essere inviata entro il 30 Dicembre 2024. Stando a quanto confermato dalle FAQ, dunque, le certificazioni linguistiche ritenute valide sono quelle ottenute da enti certificatori riconosciuti dal Ministero. Rientrano tra queste anche le certificazioni ottenute prima dell’aggiornamento, in quanto ancora valide nel momento dell’ottenimento della certificazione.

Giuseppe Titone è un giovane Copywriter e Web Content Writer. A soli 19 anni ha avviato la propria carriera nel mondo digital. Bilingue, con una spiccata passione per la tecnologia e il mondo tech, si occupa della scrittura di contenuti ottimizzati su questo blog.









Articolo interessante e che fa parecchia chiarezza. Sarebbe utile sapere anche come comportarsi quando si apriranno le domande per l’as 2026.27. Se uno ha una certificazione presa prima del 11.2024 da un ente che era riconosciuto e che però non lo è più, rimarrà ancora ulteriormente valida?
Si rimarrà valida ma alcune segreteria potrebbero fare storie, ad ogni modo all’interno dell’articolo trova i contatti dell’Avv. Romano che può contattare per una consulenza.
salve,
articolo interessante. Cercavo info da tempo.
Io ho ottenuto la certificazione linguistica con LanguageCert il 18/09/2024, quindi prima del decreto del 21 Nov 2024, ma comunque a anno scolastico 2024/25 già iniziato.
Come si comporteranno le segreterie per la convalida dei punteggi di chi è nella mia situazione?
Vi ringrazio per l’attenzione.
Questo è da capire, purtroppo chi ha preso le certificazioni dal 1 settembre al 21 novembre si ritrova una situazione particolare, perchè il decreto parla dell’anno 2024/25 ma lo stesso decreto però è stato emanato successivamente ovvero il 21 novembre,
Ho preso una certificazione linguistica un data 05/05/2023, con un l’ente certificatore Aim qualifications, ente riconosciuto prima del decreto 21 nov 2024, ma la scuola non mi ha convalidato il punteggio e ad oggi mi trovo 6 punti in meno? Come comportarsi?
Salve, trova i contatti dell’Avv. Romano nell’articolo può chiedere direttamente a lui.
salve,
ho conseguito certificazione C1 tramite ente precedentemente accreditato (ESB) nel 2020
In questi anni sono stato iscritto alle GPS per la cdc A19 e l’ho sempre fatta valere
nel 2026 mi inserirò per la prima volta anche nella Cdc A12, avendone raccolto da poco i requisiti di accesso. La certificazione linguistica in mio possesso sarà valida?
Salve,
in teoria essendo il decreto non retroattivo, tutte le certificazioni linguistiche ottenute quando l’ente era a suo tempo accreditato MIUR dovrebbero rimanere valide.
Purtroppo su questo punto il Ministero non si è espresso, ma dovrebbe essere così, salvo parere diverso da parte del Ministero stesso.
Cordiali saluti.